La Kinesiologia

Un sostantivo poco o mal conosciuto che deriva dal greco "kinesis", movimento e "logos", studio.

Terapeuta ed insegnante in kinesiologia da più di 10 anni, la mia definizione di kinesiologia è evoluta col tempo, arrivando a quella che oggi riflette maggiormente il mio modo di lavorare.

Piccola premessa:

in kinesiologia, l'individuo è considerato in modo olistico, cioè si valutano tanto gli aspetti fisico, psyco-emozionale e metafisico, quanto l'ambiente in cui vive, vale a dire familiare, lavorativo, sociale, relazionale.

Per meglio comprendere il principio della kinesiologia, uso una metafora paragonando l'essere umano ad un computer vivente composto da:

  • un disco rigido, con tutti i programmi preinstallati che permettono il buon funzionamento del corpo nel suo insieme

  • i programmi aggiunti in seguito dall'educazione, la socializzazione, le esperienze vissute, l'apprendimento della vita, le conoscenze acquisite, ...

  • uno schermo, la parte visibile e consapevole dell'essere umano

  • una tastiera, in kinesiologia si tratta del test kinesiologico che dà accesso alle informazioni conservate a livello subconscio. Viene testato il tono muscolare in risposta ad una stimolazione.

  • un programmatore che emerge quale Soggetto man mano che accresce la sua consapevolezza, differenziandosi dalle programmazioni automatiche.

Tutti gli esseri viventi hanno una capacità adattativa che permette la sopravvivenza. Tra i programmi predefiniti, acquisiti già dal concepimento, ci sono i programmi biologici creati dall'interazione della cellula al suo ambiente. Questi programmi permettono alla cellula di adattarsi all'ambiente in cui si stabilisce; s'installano inconsciamente.

Concretamente, adottiamo istintivamente i modi di funzionamento di coloro che ci stanno vicini, innanzitutto i genitori, o chi fa le loro veci.

 

L'inconsapevolezza di questo meccanismo ci mantiente identificati ad esso, impedendoci l'accesso al nostro pieno potenziale e opprimendo il nostro slancio vitale. La paura mantiente il sistema reazionale operativo.

È dunque necessario di identificare questi programmi e di esserne consapevoli. Grazie all'osservazione quotidiana delle nostre reazioni e la dovuta considerazione della nostra sensibilità, saremo in grado d'identificare ed accedere ai nostri bisogni. Questo ci porta ad una nuova responsabilità, ad una sana affermazione di sé che sempre meno credito alla paura.

Ostello Landarenca

Salima Negretti

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